Ultimi giorni utili per la trasmissione del modello 730 precompilato e per accedere ai rimborsi fiscali derivanti da spese detraibili o deducibili, dalle spese sanitarie e farmaceutiche ai lavori di ristrutturazione edilizia fino ai versamenti per la previdenza integrativa. La scadenza per l’invio telematico della dichiarazione è fissata a lunedì 30 settembre.
La fase conclusiva della stagione dichiarativa rappresenta un momento delicato, perché con l’invio della dichiarazione il contribuente conferma i dati fiscali relativi all’anno precedente e assume la responsabilità delle informazioni trasmesse all’Amministrazione finanziaria. Proprio per questo, soprattutto quando sono presenti detrazioni significative o situazioni fiscali articolate, diventa sempre più frequente il ricorso a una verifica preventiva da parte di professionisti esperti in diritto tributario.
Il debutto del 730 semplificato
La stagione dichiarativa 2024, relativa ai redditi del 2023, ha segnato l’introduzione del nuovo modello 730 in modalità semplificata, progettato dall’Agenzia delle Entrate per rendere più agevole la consultazione della dichiarazione da parte dei contribuenti.
La nuova interfaccia consente di visualizzare le informazioni senza dover navigare tra i tradizionali quadri e codici del modello fiscale. I dati sono organizzati in sezioni tematiche e vengono inseriti automaticamente nel modello sulla base delle informazioni comunicate all’Amministrazione finanziaria da soggetti terzi, come farmacie, banche, assicurazioni, enti previdenziali o amministratori di condominio.
Il contribuente può quindi limitarsi a verificare le informazioni già presenti oppure modificarle o integrarle qualora risultino incomplete o non corrette.
I primi dati sull’utilizzo
Secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate, il nuovo sistema sembra aver incontrato un ampio gradimento. Oltre la metà dei modelli 730 già trasmessi – circa il 52% – è stata infatti inviata utilizzando la modalità semplificata.
Tra questi, il 42% dei modelli è stato accettato senza modifiche o integrazioni. Si tratta dei cosiddetti modelli “no touch”, ossia dichiarazioni confermate integralmente dal contribuente così come predisposte dall’Amministrazione finanziaria.
In queste ipotesi la normativa prevede un regime di controlli più leggero: il contribuente non è tenuto a esibire la documentazione relativa agli oneri detraibili e deducibili trasmessi da soggetti terzi e inseriti nella dichiarazione precompilata, né è soggetto a controlli documentali su tali voci.
La precompilata non elimina la complessità fiscale
La diffusione della dichiarazione precompilata rappresenta senza dubbio uno dei passaggi più significativi nel processo di digitalizzazione del sistema fiscale italiano. Tuttavia, la semplificazione degli strumenti non coincide necessariamente con una reale semplificazione della normativa tributaria.
La dichiarazione predisposta dall’Agenzia delle Entrate si basa sulle informazioni presenti nelle banche dati fiscali, ma non sempre restituisce un quadro completo della situazione del contribuente. Alcune spese detraibili possono non essere state comunicate correttamente dai soggetti terzi oppure richiedere valutazioni interpretative sulla corretta applicazione delle norme fiscali.
In questo contesto emerge il valore della consulenza di un avvocato tributarista.
Il ruolo dell’avvocato tributarista: prevenzione prima del contenzioso
Nell’immaginario comune la figura dell’avvocato tributarista è spesso associata alla difesa del contribuente nel contenzioso con l’Amministrazione finanziaria. In realtà una parte sempre più rilevante della sua attività riguarda la consulenza preventiva.
La dichiarazione dei redditi rappresenta uno dei momenti in cui questa attività assume maggiore rilevanza. Prima dell’invio del modello, il professionista può verificare la correttezza dei dati inseriti nella precompilata, controllare la spettanza delle detrazioni e delle deduzioni fiscali e valutare eventuali situazioni che potrebbero generare contestazioni future.
Si tratta di un’attività che richiede una conoscenza approfondita della normativa tributaria e della prassi amministrativa. Il diritto fiscale, infatti, è caratterizzato da una stratificazione normativa complessa e da frequenti aggiornamenti legislativi, soprattutto in materia di agevolazioni fiscali.
Un errore nella dichiarazione può non emergere immediatamente ma manifestarsi anche a distanza di anni attraverso controlli automatizzati o accertamenti fiscali.
Detrazioni e bonus: uno dei terreni più delicati
Uno degli ambiti in cui il supporto di un avvocato tributarista può risultare particolarmente utile è quello delle agevolazioni fiscali.
Negli ultimi anni il sistema tributario italiano ha visto una forte espansione di bonus e detrazioni, soprattutto in ambito edilizio ed energetico. Superbonus, bonus ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili e altre misure hanno introdotto regole articolate e requisiti specifici che non sempre risultano immediatamente comprensibili per il contribuente.
La corretta indicazione di queste spese nella dichiarazione richiede spesso una verifica preliminare della documentazione e della normativa applicabile. Errori nella compilazione possono comportare la perdita del beneficio fiscale o l’avvio di contestazioni fiscali da parte dell’Amministrazione finanziaria.
In questo contesto, l’intervento di un avvocato tributarista consente di effettuare una valutazione più rigorosa della posizione fiscale del contribuente e di prevenire eventuali criticità.
Accesso alla dichiarazione
Per consultare e inviare il proprio modello 730 precompilato è necessario accedere all’applicativo disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate attraverso uno dei sistemi di identità digitale: SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).
Una volta effettuato l’accesso, il contribuente può visualizzare la propria dichiarazione, controllare i dati inseriti e procedere con l’invio telematico.
La dichiarazione può essere gestita direttamente dal contribuente oppure affidata a un professionista o a un intermediario delegato.
La possibilità di delega
La normativa consente anche di delegare la gestione della dichiarazione a un familiare o a una persona di fiducia. L’abilitazione può essere attivata direttamente online nella propria area riservata, tramite l’invio di una PEC oppure presentando richiesta presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
La delega può rappresentare uno strumento utile per chi preferisce non gestire personalmente gli adempimenti fiscali. Tuttavia è importante distinguere tra una semplice assistenza tecnica nella compilazione del modello e una consulenza qualificata sulla posizione fiscale del contribuente, che diventa particolarmente rilevante quando la dichiarazione presenta elementi di complessità.
Le scadenze della stagione dichiarativa
Il termine per l’invio del modello 730 precompilato è fissato al 30 settembre 2024.
Dopo tale data sarà comunque possibile intervenire con eventuali correzioni attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento fiscale, ma intervenire successivamente può risultare più complesso e talvolta comportare la necessità di procedure di regolarizzazione.
Per i contribuenti che non possono utilizzare il modello 730 – ad esempio perché nel corso del 2023 avevano una partita IVA attiva – è invece necessario presentare il modello Redditi Persone Fisiche, la cui scadenza è fissata al 31 ottobre.
Una scelta di prudenza
La dichiarazione precompilata ha certamente reso più accessibile il sistema fiscale ai contribuenti. Tuttavia, l’apparente semplicità dello strumento non deve far dimenticare che la responsabilità della dichiarazione rimane sempre in capo al contribuente.
Per questo motivo, soprattutto quando sono presenti detrazioni rilevanti, bonus fiscali o situazioni reddituali articolate, una verifica preventiva da parte di un avvocato tributarista può rappresentare una scelta di maggiore tutela.
Controllare la dichiarazione prima dell’invio significa ridurre il rischio di errori, prevenire possibili contestazioni e gestire in modo più consapevole i rapporti con l’Amministrazione finanziaria, anche attraverso il supporto di professionisti qualificati in diritto tributario.