Una riflessione che parte dal recente accordo fra Sotheby’s, la più antica casa d’aste al mondo, e il Fisco americano. Quelli di Porsal Equities e Ruffini sono solo due degli esempi che emergono dal “grigio” del mercato dell’arte.Ne parlo su We Wealth, di seguito la versione integrale dell’articolo:
https://www.we-wealth.com/news/operatori-mercato-arte-pagano-tasse