L’Irpef continua a gravare soprattutto sui redditi medi e, in misura sempre più marcata, su lavoratori dipendenti e pensionati. È quanto emerge dal Rapporto 2019 elaborato da Lef – Associazione per la legalità e l’equità fiscale – sulla base delle statistiche fiscali del Ministero dell’Economia e delle Finanze relative al periodo 2003-2017. Un’analisi che evidenzia non solo le distorsioni del sistema tributario italiano, ma anche la crescente necessità di un’assistenza tecnica qualificata da parte di un avvocato tributarista, figura oggi centrale nella tutela del contribuente e nell’interpretazione di una normativa sempre più complessa.
L’imposta sul reddito delle persone fisiche interessa circa 40 milioni di contribuenti e garantisce allo Stato un gettito di 158 miliardi di euro. Tuttavia, il carico fiscale non appare distribuito in modo uniforme. I contribuenti con redditi compresi tra 35mila e 50mila euro risultano infatti tra i più penalizzati, con un’aliquota media pari al 24,04%. Paradossalmente, sotto il profilo dell’equità fiscale, i redditi superiori ai 50mila euro beneficiano di un’incidenza media relativamente più favorevole. (altro…)

Fisco, quali sono le scadenze del 30 aprile?
Di seguito il podcast dell’intervista all’Avv. Nicola Ricciardi:
https://giornaleradio.fm/puntate/next-economy-di-giovedi-11-settembre-2025/
A che punto è la riforma fiscale? Dopo il via libera preliminare a nuovi decreti, si può fare il punto sui tempi e sugli sviluppi della revisione del sistema tributario.
La riforma, presentata dal Governo nel 2023 e partita concretamente nel 2024, punta a rendere il sistema fiscale italiano più semplice e meno pesante, sia per i cittadini sia per le imprese. Tra gli obiettivi c’è anche quello di favorire gli investimenti e, di conseguenza, nuove opportunità di lavoro.
Uno degli interventi principali riguarda l’Irpef, cioè l’imposta sui redditi delle persone fisiche: negli ultimi mesi sono già stati introdotti alcuni tagli con l’idea di rendere il sistema più equo.
Con la legge n. 120 dell’8 agosto 2025 sono stati però rivisti i tempi della riforma. In origine, i decreti necessari per completarla dovevano essere approvati entro il 29 agosto 2025, ma la scadenza è stata spostata al 29 agosto 2026. Anche il termine per eventuali correzioni è stato rinviato di un anno, passando al 29 agosto 2028. (altro…)
La formazione rappresenta oggi uno degli strumenti strategici più rilevanti per l’adeguamento delle competenze professionali in un contesto economico in continua evoluzione. Le imprese che intendono mantenere un posizionamento competitivo non possono prescindere da investimenti strutturati nell’aggiornamento del capitale umano, con particolare attenzione alle competenze digitali e tecnologiche.
In tale prospettiva, il legislatore ha introdotto negli anni specifiche misure agevolative finalizzate a incentivare la formazione dei dipendenti, tra cui il Bonus formazione 4.0 e il Credito d’imposta formazione 4.0. Tali strumenti, originariamente previsti dalla Legge di Bilancio 2018 e successivamente rimodulati nel 2021, non sono stati rifinanziati con la Legge di Bilancio 2024. Rimane tuttavia la possibilità di fruizione per le imprese che abbiano già avviato percorsi formativi pluriennali negli anni precedenti.
È quindi opportuno analizzare il funzionamento della disciplina previgente e comprenderne l’evoluzione alla luce delle nuove disposizioni introdotte nel 2024, anche al fine di evitare errori applicativi o interpretazioni non corrette. (altro…)
Ultimi giorni utili per la trasmissione del modello 730 precompilato e per accedere ai rimborsi fiscali derivanti da spese detraibili o deducibili, dalle spese sanitarie e farmaceutiche ai lavori di ristrutturazione edilizia fino ai versamenti per la previdenza integrativa. La scadenza per l’invio telematico della dichiarazione è fissata a lunedì 30 settembre.
La fase conclusiva della stagione dichiarativa rappresenta un momento delicato, perché con l’invio della dichiarazione il contribuente conferma i dati fiscali relativi all’anno precedente e assume la responsabilità delle informazioni trasmesse all’Amministrazione finanziaria. Proprio per questo, soprattutto quando sono presenti detrazioni significative o situazioni fiscali articolate, diventa sempre più frequente il ricorso a una verifica preventiva da parte di professionisti esperti in diritto tributario. (altro…)
Piano casa: ristrutturazioni, nuove costruzioni e housing sociale. Perché il ruolo dell’avvocato tributarista sarà decisivo
Il nuovo Piano casa del Governo prende progressivamente forma e si annuncia come uno degli interventi strutturali più rilevanti degli ultimi anni nel settore dell’edilizia e delle politiche abitative. Il progetto, annunciato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e destinato a partire con un decreto legge, mira a mobilitare risorse significative per affrontare la crescente emergenza abitativa, intervenendo sia sul recupero del patrimonio edilizio esistente sia sulla realizzazione di nuovi immobili destinati all’“affordable housing”. (altro…)
Dal prossimo 5 marzo entra a regime il collegamento “logico” tra Pos e registratori telematici. Un passaggio tecnico che, tuttavia, presenta rilevanti implicazioni sanzionatorie. In caso di errori nella digitazione o nell’abbinamento degli strumenti, l’impresa può subire conseguenze economiche immediate e, nei casi più gravi, addirittura la sospensione dell’attività.
Una disattenzione alla cassa può costare 100 euro per ogni errore. Ma il profilo più critico emerge quando le irregolarità superano le quattro, commesse in giorni diversi: oltre alla sanzione pecuniaria, può scattare il provvedimento di chiusura dell’esercizio. È evidente, quindi, che non si tratta di un mero adempimento formale, bensì di un presidio fiscale con potenziali ricadute operative significative. (altro…)
1. Inquadramento normativo e ratio legis
La legge n. 199/2025 (legge di Bilancio 2026) introduce, limitatamente al periodo d’imposta 2026, due distinti regimi di imposizione sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali applicabili a specifiche componenti del reddito di lavoro dipendente nel settore privato:
- aliquota del 5% sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali;
- aliquota del 15% sulle maggiorazioni e indennità connesse a lavoro notturno, festivo, su turni o nei giorni di riposo.

Fisco, che cosa cambia nel 2026?
Di seguito il podcast dell’intervista all’Avv. Nicola Ricciardi:
https://giornaleradio.fm/puntate/next-economy-di-giovedi-11-settembre-2025/

Fisco, che cosa cambia in busta paga?
Di seguito il podcast dell’intervista all’Avv. Nicola Ricciardi:
https://giornaleradio.fm/puntate/next-economy-di-giovedi-11-settembre-2025/