Lo Studio Legale Ricciardi di Roma ha maturato una vasta esperienza in materia di tributi locali (IMU, TASI, TARI, TOSAP e tributi ambientali), fornendo consulenza e assistenza legale nelle procedure amministrative di verifica e di accertamento nonché in tutte le fasi del contenzioso giudiziale.
L’Avvocato Nicola Ricciardi, è relatore in numerosi convegni sul tema della fiscalità locale, autore di oltre cento pubblicazioni sul tema e coautore del testo “Ruolo ed Ingiunzione fiscale”, edito da Maggioli Editore, ad oggi principale testo di riferimento per tutti gli operatori del settore sulle modalità di riscossione dei tributi locali.
La rottamazione quinquies 2026 amplia il proprio raggio d’azione e coinvolge anche i debiti relativi ai tributi locali e alle entrate degli enti territoriali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Rientrano quindi nella definizione agevolata le cartelle relative a IMU, TARI, bollo auto regionale e sanzioni amministrative, comprese le multe stradali, purché la riscossione sia stata demandata all’AdER.
L’estensione è contenuta nella legge di conversione del DL Fiscale n. 38/2026, che introduce un nuovo quadro operativo per comuni e regioni, chiamati a decidere se aderire o meno alla sanatoria. (altro…)
La Legge di Bilancio 2026 introduce la facoltà di estendere la definizione agevolata anche alle entrate degli enti locali, permettendo l’estinzione dei debiti relativi ai tributi comunali senza applicazione di sanzioni e interessi, secondo un meccanismo simile a quello già previsto nelle precedenti rottamazioni.
La finalità dell’intervento è quella di mettere a disposizione uno strumento di regolarizzazione anche per le posizioni debitorie nei confronti di Comuni ed enti territoriali, spesso riferite ad annualità pregresse di IMU, TARI o ad altre entrate, sia tributarie sia patrimoniali.
Diversamente da quanto avviene per le rottamazioni gestite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, la disciplina non trova applicazione uniforme sull’intero territorio nazionale.
Da sottolineare che la rottamazione dei tributi locali non opera automaticamente; in mancanza di una specifica decisione dell’ente, il contribuente non può accedervi. (altro…)
La legge n. 199/2025, legge di Stabilità per il 2026, introduce una novità di rilievo nel panorama dei tributi locali, prevedendo la possibilità per gli enti territoriali di disciplinare in via autonoma forme di definizione agevolata delle proprie entrate. Si tratta di un intervento che segna un’evoluzione significativa degli strumenti a disposizione dei Comuni, configurando un meccanismo destinato a incidere sia sulla gestione della riscossione sia sulle posizioni debitorie dei contribuenti.
La definizione agevolata consente infatti di regolarizzare obblighi tributari in tutto o in parte non adempiuti, con la possibilità di beneficiare della riduzione o dell’esclusione di sanzioni e interessi. L’ambito applicativo è piuttosto ampio, poiché la misura può operare non solo in assenza di attività accertativa, ma anche in presenza di accertamenti già avviati o di contenziosi pendenti dinanzi al giudice tributario, purché non ancora definiti con sentenza passata in giudicato. Rimangono tuttavia escluse le posizioni già affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per la fase coattiva, circostanza che limita in parte la portata dell’istituto e ne avvicina la natura a quella di una forma evoluta di regolarizzazione spontanea gestita direttamente dall’ente locale. (altro…)
La riduzione della base imponibile IMU per i fabbricati inagibili o inabitabili non scatta automaticamente. Serve infatti un’attivazione del contribuente, anche quando il Comune sia già a conoscenza – magari in modo occasionale – delle condizioni dell’immobile.
A chiarirlo è la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 5832/2026, intervenuta su un caso in cui il contribuente rivendicava il diritto alla riduzione prevista dall’articolo 13, comma 3, del Dl 201/2011, senza aver però presentato la dichiarazione richiesta.
La norma – oggi sostanzialmente riprodotta nella legge 160/2019 – consente di ridurre del 50% la base imponibile IMU per gli immobili inagibili o inabitabili e non utilizzati, ma solo per il periodo in cui tali condizioni sussistono. Tuttavia, il riconoscimento del beneficio è subordinato a un passaggio formale: lo stato dell’immobile deve essere accertato da un tecnico comunale oppure attestato tramite una dichiarazione sostitutiva basata su perizia di un tecnico abilitato. (altro…)
La legge di stabilità 2026 (legge n. 199/2025, art. 1, commi 102-110) introduce, nell’ambito dei tributi locali, una significativa apertura alla regolamentazione di strumenti di definizione agevolata. Si tratta di un intervento che amplia sensibilmente l’autonomia di Regioni ed enti locali nella gestione dei propri crediti tributari.
In particolare, il comma 102 riconosce agli enti territoriali la facoltà di disciplinare, mediante regolamento, la chiusura delle posizioni debitorie attraverso la riduzione, totale o parziale, di sanzioni e interessi. Tale potere deve tuttavia essere esercitato nel rispetto dei principi costituzionali (artt. 23, 53 e 119 Cost.), dei criteri generali dell’ordinamento tributario e, soprattutto, degli equilibri di bilancio, con specifico riferimento ai crediti di difficile esigibilità. (altro…)
IMU e impianti sportivi.
Di seguito il video dell’intervista all’Avv. Nicola Ricciardi:
Roma Capitale nelle ultime settimane ha spedito oltre 400.000 accertamenti TARI. Non tutti questi atti però sono legittimi e molti sono invece da annullare.
L’analisi delle criticità presenti negli avvisi di accertamento della TARI evidenzia la possibilità per i contribuenti di contestare eventuali errori tramite ricorso, con l’obiettivo di ottenere l’annullamento dell’atto. Di seguito, vengono descritte le principali incongruenze e i rimedi disponibili.

Il diritto del cittadino alla difesa contro gli atti illegittimi
Nelle ultime settimane, vi è stata un’importante attività di recupero della Tari da parte di Ama e del Comune di Roma; come sempre, in situazioni di questo tipo, non va dimenticato un principio cardine del nostro ordinamento: il diritto del contribuente di opporsi agli atti illegittimi.
Il diritto alla difesa contro atti impositivi
Gli avvisi di accertamento notificati in modo massivo da Ama (che secondo alcune stime arriverebbero a quota 400.000) rappresentano atti che, pur legittimamente finalizzati al recupero dell’evasione fiscale, possono contenere errori o irregolarità; a tal proposito, si ricorda che ogni contribuente ha diritto a una corretta imposizione e alla possibilità di contestare eventuali vizi o abusi. (altro…)

Riforma fiscale: cambiano le sacdenze?
Di seguito il podcast dell’intervista all’Avv. Nicola Ricciardi: